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RIFLESSIONI SULL'AGRICOLTURA BIOLOGICA

From: nuovaterra

Subject: Riflessione sull'Agr. BIOLOGICA
Newsgroups: it.discussioni.agricoltura
Date: 2001-03-20 15:32:06 PST

Cari amici,
faccio agr.bio. da sei anni, da quando ho rilevato l'azienda da mio padre che ha cominciato negli anni '70 a pensare ad un nuovo modo di fare agricoltura - è stato uno dei primi agricoltori bio italiani nonchè primo presidente dell'AIAB - .
Mi permetto di sottoporre a tutti gli scettici una semplice riflessione, senza nessun intento polemico: mi rendo perfettamente conto dei limiti delle tecniche agricole biologiche sia sul versante del controllo delle malattie, degli insetti, delle infestanti, etc., sia su quello della produttività; ma tenete presente una cosa, l'agr.tradizionale - chimica - è studiata e sostenuta dalla metà del secolo scorso, l'agr biotec è portata avanti da imperi economici senza precedenti, mentre la "povera" agr. bio ha dovuto portare avanti tutta la ricerca grazie alla buona volontà degli agricoltori e di qualche tecnico lungimirante, e nonostante ciò ha raggiunto dei risultati più che buoni anche se non ancora ottimali.
Riuscite ad immaginare quello che si potrebbe fare nel campo della ricerca e sperimentazione biologica se solo avessimo a disposizione un decimo dei fondi che vengono stanziati per la chimica e la biotec?
Marco Mariano

concordo su tutto con te tranne che chiamare "agricoltura tradizionale" la chimica, la tradizio è quella precedente dove si usava solo merda per concimare e diserbanti non ne usavano perchè zappavano e facevano le rotazioni, non è un ricordo di mille anni fa è un ricordo di 50-60 anni fa e quella era agritradizionale
ciao mauri

La "povera" agr. bio ha dovuto
>portare avanti tutta la ricerca grazie alla buona volontà degli agricoltori
>e di qualche tecnico lungimirante, e nonostante ciò ha raggiunto dei
>risultati più che buoni anche se non ancora ottimali.
Povera... boh, non so fino a quanto, diciamo che mi fido. Quello che volevo precisare era però un'altra cosa; la buona volontà, la lungimiranza e anche una buona dose di intuito sono ingredienti che sono comuni a tutti i lavori, anche quello del ricercatore, sia che lavori per un privato, sia che faccia ricerca pubblica.
Dawe

>Riuscite ad immaginare quello che si potrebbe fare nel campo della ricerca e
>sperimentazione biologica se solo avessimo a disposizione un decimo dei
>fondi che vengono stanziati per la chimica e la biotec?
Sinceramente no.
Dawe

Concordo in pieno con quanto dici Marco. Come rappresentante di un'azienda che produce mezzi tecnici per agricoltura biologica, ne ho seguito passo passo la crescita in mezzo a mille difficoltà. Pensa che solo da poco abbiamo potuto registrare alcuni prodotti come fertilizzanti, perchè è stato consentito di sostenere tutti gli esami precedentemente richiesti a costi accessibili. Ma per alcuni prodotti, tipo antiparassitari e antifunginei con gamma d'azione molto ampia dovremmo investire circa un miliardo per effettuare la registrazione.
E tutto ciò in un mercato difficile e pieno di diffidenza, legato alla convinzione che produrre biologicamente significa rinunciare alle quantità e alla bellezza del prodotto. Usando solo "merda" che fra l'altro provenendo da bestiame "industriale" riversa nei propri rifiuti tutta la chimica che gli hanno fatto ingurgitare.
Personalmente ho fiducia in questa rivoluzione agraria, e, anche se non mi arricchisce continuo lo stesso, per scelta di vita. e mi piace sapere  che anche altri hanno questo atteggiamento.
Mario Gallo

>Concordo in pieno con quanto dici. Come rappresentante di un'azienda che
>produce mezzi tecnici per agricoltura biologica,
Hai un sito dove vedere la produzione ? magari me lo puoi mandare via
email;
Gianmaria, Perugia rurale, 450mt. s.l.m

Ciao Mario ma per alcuni prodotti, tipo antiparassitari e antifunginei con
> gamma d'azione molto ampia dovremmo investire circa un miliardo per
> effettuare la registrazione.
fischio, per la registrazione? o ricerca compresa, che allora diventerebbe un investimento brevettando il p.a. ottenuto ma con che cosa sostituiremo il cu, la peronospora non perdona
ciao mauri

Ciao Mauri
Ogni parassita ed ogni muffa e/o fungo necessita di un test separato, ogni frutto, ogni prodotto orticolo...... un test per ciascuno......non fa male a nessuno.... tranne che al portafoglio.
I prodotti chimici sono realizzati per un fine specifico, un parassita, un prodotto, un solo test, e quando vai ad acquistarli ti riempiono di flaconi, sacchetti, uno per ogni problema che hai. Se tu dovessi andare in farmacia a prenderli non te li darebbero senza ricetta del medico controfirmata dalla ASL.
Per quanto riguarda la peronospora, se non sono male informato, è ammesso l'utilizzo di max 3 kg per ha in tutta la stagione. Abbiamo realizzato un prodotto a base di permanganato di potassio che sostituisce lo zolfo e unito a 40 g di rame per hl consente una protezione efficace dando un massimo di 2,8 kg di rame per ha. Con questo metodo abbiamo risolto quasi al 100% il problema della ticchiolatura e riscontrato buoni risultati nella vite. Siamo sotto test con un prodotto che dovrebbe consentire di abbandonare il rame e dobbiamo aspettare ancora qualche tempo per misurarne l'efficacia. Nonostante la sfiducia generale, ed in virtù di mucca pazza, sono sempre di più gli agricoltori che passano al bio. Lo fanno per obbligo, non per volontà o senso civico. In ogni caso, se trovano mezzi tecnici validi e se seguono i procedimenti indicati, si accorgono che le loro paure sono infondate e che il cambiamento paga. E questo mi sta bene, in ogni caso. Saluti
Mario

ciao a tutti,conduco un'azienda in lotta integrata e da alcuni anni ho raggiunto residuo zero sulla frutta.ora sto provando su un appezzamento il biologico,ma mi trovo ad usare prodotti classificati tossici,questo dopo anni che non li utilizzavo in integrato.in più essendo a limitata copertura si è costretti ad un numero più alto di interventi con conseguente inquinamento.non è che forse c'è troppa burocrazia che intralcia l'utilizzo di prodotti magari ottenuti chimicamente ma con impatto ambientale nullo?esistono in natura molte sostanze mortali anche se naturali.personalmente credo nella possibilità di un'agricoltura pulita,ma forse si dovrebbero utilizzare meglio le conoscenze che ci sono.Accetto consigli e critiche....un saluto a tutti 
Mauro Roggero