Il 31 maggio 2010 lancellott chiede:

ho coltivato con grande fatica un prato con antiche specie foraggere, di
grande valore ornamentale e produttivo senza usare fitofarmaci, o
fertilizzanti, con grande dispendio di tempo e denaro.
Il prato in coltura consociata con alberelli ornamentali, comunque
distanziati in modo da far passare la falciatrice, ma l'agricoltore che
mi ha in parte aiutato nelle operazioni colturali non gradisce molto
questo aspetto, pur essendo evidente che sono essenziali per dare un
aspetto decente alla casa adiacente; lui vorrebbe tagliare il prato con
barra falciante, attaccata ad un trattore a cingoli, il che
distruggerebbe anche la superficie del prato e da comunque ad intendere
che lo sfalcia quando ha voglia, come preferisce e se gli serve, anche
perch convinto vada bene anche cos e forse poco gli importa che il
prato sia di leguminose pregiate, o graminace.
Io gli avrei volentieri lasciato l'intero raccolto nei 2-3 tagli annui
(prima il terreno era incolto ed al massimo faceva 1 taglio di pulizia,
dato che il prato comunque davanti casa sua), a condizione che lo
tagliasse con 'la moretta', ma lui sembra convinto che tanto io glielo
devo lasciare comunque, salvo mantenere incolto il terreno, anche perch
nessun altro agricoltore verrebbe a sfalciarmi il prato che sta anche
davanti casa sua, neanche gli lasciassi il fieno e lo pagassi.
Poich di recente ha piovuto molto il prato sta andando a male essendo
il mix di leguminose alto quasi un metro ed in parte caduto su se stesso.
Premesso che lo sto falciando manualmente, la cosa non pu andare avanti
in futuro, poich se parte del prato, finora abbastanza fitto, muore, si
riempie di graminacee foraggere, di cui sono pieni i prati intorno e
l'aspetto ornamentale del prato, che a me preme, va a farsi benedire.
Considerando che la tariffa dei terzisti della provincia dove mi trovo
dice 'sfalcio di manti erbosi': euro/m2 = 0,65-1,73, che per 2000 m2
significa che pagherei si no il valore del terreno per farlo sfalciare
(e comunque non posso far venire una motoretta taglia fieno da una
distanza di qualche decina di chilometri).
Considerato che il fieno, ottimo qualitativamente, se non usato sulla
superficie aziendale, dovrei o bruciarlo (cosa non possibile qui), o
portarlo in apposite discariche a costi esorbitanti.
...in questo momento non viene in mente nessun idea per risolvere questo
assurdo problema; qualcuno ha qualche idea-esperienza analoga-suggerimento
lancellott

analoga-suggerimento?
non sono certo di aver compreso precisamente il problema, ma
sembra che a te iteressi principalmente che il prato(ornamentale)
si conservi. n tantomeno potrei darti consigli per esperienza..
l'unica cosa che mi venuta in mente che visto che hai fatto trenta
e allora fai trent'uno!!;)) fatti un paio di cavalli e quando il momento
opportuno ce li porti al pascolo. mi sembra di ricordare che non strappano
l'erba, come le galline che invece fanno tabula rasa!!!
rawmode

cavalli impastano e rovinano terreno e poi deve arare !
pecore no o molto meno !.
trovare uno che porta le pecore a pascolare ?
ciao S B

Su 2000 mq basta una capra.
Gobo

Grazie a tutti per le risposte ci far un pensierino, non ci avevo
pensato, tipo qualche bell'agnelletto da ingrassare. :- )
lancellott

> Considerato che il fieno, ottimo qualitativamente, se non usato sulla
> superficie aziendale, dovrei o bruciarlo (cosa non possibile qui), o
> portarlo in apposite discariche a costi esorbitanti.

non puoi dedicare un'angolo al compostaggio?
in tal caso basterebbe accumulare il fieno fresco ed eventualmente
bagnare il cumulo se tende a seccarsi e rivoltarlo dopo alcune
settimane portando all'interno le parti che erano restate all'esterno
qualcuno ti ha suggerito di usare le capre
purtroppo le capre sono molto selettive per il pascolo e poi hanno la
tendenza a mangiare anche alberi e gli arbusti
se hai la possibilità comunque prova...
eventualmente meglio gli animali di razza che sono molto più docili
(saanen, camosciate, maltese)
bye alessandro

> Su 2000 mq basta una capra.

ciao
capre non buone
mangiano tutto tranne quello che dovrebbero
poi fanno piu puzza e hanno corna
meglio 2 agnelli comprati a ottobre novembre e a ferragosto gnam :)
ciao S B

solo i maschi puzzano (ed è anche possibile cauterizzare le ghiandole
quando sono piccoli) e non tutte le razze di capre hanno le corna (e
anche queste si possono cauterizzare quando le capre sono piccole)
bye alessandro

Le capre saltano (le recinzioni), le pecore no
vincenzux

> Le capre saltano (le recinzioni), le pecore no

io ho allevato per alcuni anni capre di razza camosciata delle alpi e
le tenevo recintate con una rete non molto alta che non hanno mai saltato
le capre di razza (saanen, camosciate, maltesi) sono molto più docili
e oltre a produrre quantità enormi di latte non danno problemi
per rendere più chiara l'idea spesso si comportano come gattini che ti
vengono incontro anche quando non gli porti da mangiare per farsi
accarezzare e lo stesso vale ancora di più per i capretti che ti
corrono sempre dietro per giocare
bye alessandro

>> Considerato che il fieno, ottimo qualitativamente, se non usato sulla
>> superficie aziendale, dovrei o bruciarlo (cosa non possibile qui), o
>> portarlo in apposite discariche a costi esorbitanti.

> non puoi dedicare un'angolo al compostaggio?

Innanzitutto ti ringrazio per la risposta, ma complici impegni in
campagna non mi sono collegato molto, inoltre faccio fatica a scaricare
i tuoi messaggi (non so come mai).
Si potrei farlo il compostaggio, ci avevo pensato, ma più che altro devo
valutare che tipo di apparecchiatura comprare per triturare il foraggio
in modo da compattarlo e poi compostarlo. Potrei poi usarlo per
concimare le piante, considerato che il prato è un misto di leguminose.

> in tal caso basterebbe accumulare il fieno fresco ed eventualmente
> bagnare il cumulo se tende a seccarsi e rivoltarlo dopo alcune
> settimane portando all'interno le parti che erano restate all'esterno

questa potrebbe essere una soluzione.
Più che altro ho notato su tappeti erbosi che lasciando il trifoglio
nanissimo tagliato (senza asportarlo), si decompone rapidamente
(trattandosi per lo più di foglie), mentre il loietto forma degli
ammassi compatti (forse perchè è più ricco di fibre) che fermentando
bruciano le giovani piantine.
Ora nel caso attuale (lupinella, sulla, trifogli), sarei orientato a
lsciare il foraggio tagliato sul campo (distribuendolo omogeneamente),
per mantenere umido il terreno e favorire il ricaccio, oltre che per
arricchire il terreno di sostanza organica, ma ho un di
preoccupazione per la fermentazione, particolarmente con il caldo,
essendo un foraggio ricco di proteine.
...delle parti di prato che stanno marcendo emanano alla sera (credo
siano loro) un forte odore di urina.
Se invece non ci sono problemi da questo punto di vista, farei appunto
una specie di sovescio.
Riguardo il prato vi è in particolare la lupinella che ho letto ha
difficoltà a ricacciare e per questo pensavo a questo sovescio.
...poi ho letto che la lupinella produce un solo taglio ed alcuni
ricacci pascolabili ogni anno ed infatto noto che adesso prevale il
trifoglio; in tal caso forse non c'è modo comunque di aiutarla
mantenendo i residui sul prato(?)
In pratica le mie scelte sono condizionate dalla necessità di mantenere
il prato in buone condizioni, per la sua valenza ornamentale.

> qualcuno ti ha suggerito di usare le capre
> purtroppo le capre sono molto selettive per il pascolo e poi hanno la
> tendenza a mangiare anche alberi e gli arbusti

Si è vero ed infatti escludo.

> se hai la possibilità comunque prova...
> eventualmente meglio gli animali di razza che sono molto più docili
> (saanen, camosciate, maltese)

Non sarei in grado, non mi intendo di bestiame, anche mi piacerebbe.
ti ringrazio per le risposte
lancellott

> Si potrei farlo il compostaggio, ci avevo pensato, ma più che altro devo
> valutare che tipo di apparecchiatura comprare per triturare il foraggio
> in modo da compattarlo e poi compostarlo. Potrei poi usarlo per
> concimare le piante, considerato che il prato è un misto di leguminose.

se lo metti nel cumulo quando è appena sfalciato non c'è bisogno di
triturarlo...
se lo fai seccare invece è più complicato
dovresti metterlo a bagno per 1-2 giorni prima di compostarlo
bye alessandro

ok, ci proverò,
grazie per le risposte
lancellott