NOVEMBRE
 


Sono circa 50 i miliardi di migratori che volteggiano nei cieli di tutto il Pianeta, 5 attraversano il Mediterraneo ma tra loro e gli uccelli domestici sono pochi i punti di contatto. Lo affermano gli esperti europei facendo il punto su alcune caratteristiche del volo e della mortalitÓ inerenti queste intere flotte di navigatori dei cieli sulle quali l`influenza aviaria ha gettato un`ombra inquietante.
I migratori evitano il contatto con gli uccelli domestici. Solo i piccoli migratori come gli storni, assicura Colin Pennycuick dell`UniversitÓ britannica di Bristol, possono entrare in contatto nel caso non venga presa alcuna precauzione, come quella di evitare di nutrire gli animali all` esterno. Il massimo rischio, invece, secondo l`esperto inglese, Ŕ quello che viaggia con le migrazioni dei polli e dei tacchini d`allevamento nei camion durante tutto l`anno.
Per proteggere gli allevamenti dai migratori bisognerebbe confinare i volatili domestici a vita.
Ci sono uccelli migratori praticamente durante tutto l`anno, sia sulle lunghe distanze, da luglio a novembre, che sulle brevi distanze, fino a quasi la primavera.
Un andi-rivieni che coinvolge non solo le zone umide a sud della Francia, come la Camargue, ma su tutto l`arco alpino. Una popolazione, quindi, molto fluida e mobile, quella dei migratori, che nasconde ancora molti interrogativi.
Ben precisi per˛ gli imperativi per una buona riuscita del volo: scegliere il momento migliore per partire; avere riserve sufficienti per arrivare a destinazione; adattarsi alle varie condizioni climatiche che si incontrano durante il viaggio, orientamento. ziopapes